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Desperate Housewives al capolinea: tra due anni l'8.a e ultima stagione

Elena Redaelli avatar Venerdì 30 Aprile 2010, 13:03 in Serie Tv Usa di Elena Redaelli
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Casalinghe disperate al capolinea tra due anni. L'ottava stagione della serie ideata e scritta da Marc Cherry sarà anche l'ultima. La Abc confermerà Desperate housewives anche per la stagione 2011-12, tenendo sotto contratto tutto il cast protagonista e i principali autori per altri tre anni. Questo accordo permetterebbe a Cherry di concentrarsi durante il terzo anno su nuovi progetti.

Negli scorsi mesi le casalinghe disperate di Wisteria Lane sono tornate su Raidue con la 5.a stagione, quella che negli Usa - dove è andata in onda la 6.a con una significativa flessione degli ascolti - ha registrato lo share peggiore.
Nel corso della 5.a season non è un nuovo personaggio a rompere la finta perfezione del quartiere di Wisteria Lane, ma il ritorno di una vecchia conoscenza: Edie Britt, in compagnia del fresco marito Dave Williams (Neal McDonough). Ed è proprio lui il fulcro della linea mistery di questa stagione.
Ritroviamo le nostre eroine cinque anni più avanti. Si sono invertiti i ruoli, ma la domanda cruciale del telefilm rimane sempre la stessa: conosciamo davvero i nostri vicini?

Il meccanismo del telefilm è noto: mischiare le linee personali delle protagoniste con una linea mistery che incuriosisce gli spettatori e li fidelizza alla visione della serie. Ma il mix non basta più per avvincere il pubblico: in America questa serie ha registrato gli ascolti più bassi nell’arco dei diversi anni di programmazione, pur rimanendo tra i dieci telefilm più visti negli Stati Uniti.

Al di là della linea mistery, il cuore della serie targata Abc è rappresentato dalla bellezza e il tradimento e affonda le radici nel mito greco: ciascune delle cinque protagoniste incarna infatti un aspetto dell'Elena di Troia. Forse è per questo che le “disperate” al termine della sigla mostrano maliziosamente una mela (che è sì la mela addentata da Eva nella Genesi, ma è anche quella che Paride destina ad Afrodite per avere in sposa Elena).
In Desperate housewives sono le donne, anche e soprattutto con la loro bellezza, a muovere i fili del destino:

Edie Britt (Nicollette Sheridan): pluridivorziata, incarna la figura dell’Elena “cagna”, malvista dalle altre vicine di casa in quanto cacciatrice di uomini. Tenta di sedurre prima Mike Delfino, successivamente Karl, ex-marito di Susan. Infine prova a intraprendere una relazione con Carlos, ma, fallita anche questa, alla fine della terza stagione tenta il suicidio appendendosi al lampadario con una corda. Proprio come quella versione del mito di Elena che vuole la donna impiccata a un albero, dopo avere causato tante sventure a chi le sta attorno.

Gabrielle Solis (Eva Longoria): si dimostra donna della metis, astuta e maliziosa, per nulla sprovveduta di fronte alle minacce maschili. Ex modella, usa la sua bellezza per ottenere quello che vuole dagli uomini. Decide di smettere di lavorare dopo aver sposato un ricco uomo d’affari, Carlos Solis. Ma, perennemente annoiata, tradisce il marito – che la trascura per il lavoro - con il giardiniere diciassettenne John Rowland. Successivamente Carlos viene arrestato e lei rimane incinta, ma non vuole diventare madre. Un aborto spontaneo manda ulteriormente in crisi il rapporto già fragile dei due, segnato anche dal tradimento di lui con la cameriera cinese. Neanche tornare dal giovane amante – che si sta per sposare - l’appaga più. Nella terza serie Gabrielle diventa moglie di Victor Lang, un ricco politico che diventa sindaco di Fairwiew. Il giorno stesso del matrimonio viene a sapere che Lang, con ambizioni da governatore, ha voluto sposarla solo per influenzare il voto dell’elettorato latino-americano. Per vendetta, lo tradirà - vestita ancora degli abiti nuziali - con l’ex marito Carlos, che va al ricevimento dopo avere rotto con la nuova compagna, Edie Britt.

Susan Mayer (Teri Hatcher): è il rovesciamento parodico dell’Elena/Gabrielle: madre, divorziata, di ottimo aspetto, è sbadata, insicura e maldestra. Incarna la figura dell’Elena saffica, per la quale la cosa più bella è rappresentata dalla persona amata. Le sue scelte avventate sono sempre legate a grandi passioni (tant’è vero che la figlia Julie, nelle prime stagioni, sembra più matura di lei: madre e figlia come battaglia tra sentimento e ragione). S’innamora prima dell'idraulico Mike Delfino, suo misterioso vicino di casa, e se lo contende con Edie; poi del dottor Ron, salvo poi separarsene accorgendosi di amare ancora Mike; quando Mike entra in coma (investito di proposito dal nuovo marito di Bree) s’innamora in ospedale di Ian, un gentiluomo inglese la cui moglie è a sua volta in coma. Nella quarta stagione, il sentimento si stabilizza: Susan e Mike finalmente si sposano.

Lynette Scavo (Felicity Huffman): la meno bella tra le cinque disperate. Forse proprio per questa ragione, è il personaggio che più incarna il ribaltamento dell’Elena donna-oggetto in balia dei ratti maschili. E’ una madre (di quattro bambini, più una figlia adottiva) in carriera, abile in campo pubblicitario. E’ sposata con Tom Scavo, a sua volta pubblicitario, ma meno dotato di lei sul lavoro: in confronto alla moglie, un debole. In casa Scavo è Lynette a portare i pantaloni. Tant’è vero che è Tom a rimanere a casa a curare i bambini, quando lei decide di riprendere la carriera da dove l’aveva lasciata. Il ritorno di Tom al lavoro e la scoperta della figlia undicenne dell’uomo, avuta dall’ex-compagna, Nora Huntington, fa vacillare il loro matrimonio. Così come quando Lynette si innamora di Rick, lo chef del ristorante aperto dal marito, da lei stessa assunto. Ma Lynette, che rappresenta la donna capace di scegliere, resiste a entrambi gli urti. Alla fine della terza stagione le viene diagnosticato un linfoma: una sfida tragica per una donna fino a quel momento forte, dai tratti quasi maschili.

Bree Van De Kamp (Marcia Cross): di Elena incarna la bellezza algida, che fa scattare la guerra tra gli uomini, e la perfezione ricercata in tutti i suoi aspetti. Il carattere rispecchia invece la personalità della sorella di Elena, Clitemnestra, assassina del marito Agamennone (che sarà poi vendicato dal figlio Oreste) con la complicità dell’amante Egidio. Bree ha sposato Rex, di professione dottore, da cui ha avuto due figli Andrew e Danielle. Rex, malato, viene ucciso dal farmacista George Williams - ossessionato da Bree – che scambia i suoi farmaci con dei placebo. Bree è in qualche modo complice dell’omicidio: Rex in passato l’ha tradita e lei, accecata dalla vendetta come Clitemnestra, prima favorisce il corteggiamento di George, poi, quando Rex ha un infarto, prima di chiamare l’ambulanza perde tempo a rifare il letto matrimoniale; il figlio Andrew, un novello Oreste, non perdonerà mai alla madre di essersi fidanzata con l’assassino del padre e non avrà un buon rapporto nemmeno con Orson Hodge, suo patrigno. Per farla pagare a Bree, incarnerà l’opposto del figlio modello, sbandierando la sua bisessualità.

NB Materiale non riproducibile perché depositato (tratto dalla tesi di laurea di Elena Redaelli)

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  • 1
    1
    25 Mag 2010
    alle 08:02

    Cle

    Complimenti, bell'analisi!

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