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Medium 5.a stagione: Allison Dubois madre, maga..e Medea

Elena Redaelli avatar Giovedì 3 Dicembre 2009, 03:08 in Serie Tv Usa di Elena Redaelli

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Medium: ecco qualche riflessione su questa serie che da una parte tratta le tematiche del soprannaturale, dall'altra la difficoltà quotidiane di una madre che si barcamena con tre figli. Tra l'altro, a partire dall'8 gennaio Rai 3 trasmetterà in prima serata la 4.a stagione, ancora inedita in Italia (in chiaro).

Medium è stata trasmessa per la prima volta in Usa il 3 gennaio 2005 dal canale Nbc, in Italia il 21 dicembre 2005 da Rai 3, in replica sul canale a pagamento Fox Life. Una praticante avvocatessa, Allison Dubois (Patricia Arquette), madre di tre bambine, scopre di avere poteri paranormali: sogna eventi accaduti o che stanno per accadere ed è in grado di parlare con i morti. Inizia a chiedersi se sia giusto o meno utilizzare questi poteri nel suo lavoro. Finisce per servirsene, entrando a far parte del team di un procuratore distrettuale. Le capacità di Allison influenzano non solo il suo lavoro, ma anche la sua vita privata, in un continuo comunicare con l’Aldilà, spostarsi tra vita e morte, sogno e realtà.

La protagonista è accostabile alla figura di Medea, maga, madre e barbara in terra straniera. Della Medea euripidea in Allison restano difatti pochi, ma significativi aspetti: l’essere al contempo maga e madre e la sofia, che qui assume i tratti dell’eloquenza forense.

Più accentuati gli aspetti della Medea di Pasolini: l’essere una donna dai poteri antichi in un mondo ormai scettico; il rientrare in contatto con le proprie origini soltanto grazie ai sogni.

C’è inoltre un episodio della seconda stagione (il numero 3) che tratta direttamente il tema dell’infanticidio. Si tratta di Quarantasei anni prima (titolo originale Time out of mind), andato in onda in Italia il 21 dicembre 2006.

La trama. Allison non riesce a chiudere occhio perché tormentata da una serie di incubi notturni. Sogna di essere una donna rinchiusa in un manicomio, che dice di chiamarsi Allison Dubois e di vivere nel 2005. La mattina seguente prova a investigare sul suo conto, ma l’incubo sembra prendere corpo: Allison si trova catapultata nel 1959 e vive le stesse vicende della sua omonima, che in realtà si chiama Beverly. Scopre che è una schizofrenica, morta suicida dopo essersi gettata da un ponte con in braccio la figlia di pochi mesi. Un infanticidio premeditato con lo scopo di toglierla al padre. Allison all’inizio crede che quei sogni siano profetici e teme per la vita delle proprie figlie, poi però scopre che la bambina è ancora viva. Gli incubi premono perché si metta sulle sue tracce. Come nel caso del Dr House, gli eccessi del mito diventano materia fondante non solo per le tragedie antiche, ma anche per quelle contemporanee e danno loro forza.

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