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Dr House: il segreto della vita è mantenere al minimo l'infelicità

Elena Redaelli avatar Giovedì 31 Dicembre 2009, 01:00 in Serie Tv Usa di Elena Redaelli

Dr House: il segreto della vita è mantenere al minimo l'infelicità.

Anche in Dr House, così come in Lost e Nip/Tuck, vi sono sia i grandi temi eterni che i temi civili.
Cominciamo da quelli civili: la politica sanitaria Usa.
Il quinto episodio della quarta serie, Sindrome dello specchio (titolo originale Mirror mirror, in onda per la prima volta in Usa il 20 ottobre 2007 su Fox, in Italia l’11 marzo 2008 su Canale 5) viene letto nello specifico come un attacco al sistema sanitario americano, che lascia senza copertura medica 47 milioni di cittadini non assicurati.

Durante la puntata House, per sfidare il direttore dell’ospedale, la dottoressa Cuddy, chiede ai pazienti nella sala d’aspetto della clinica “C’è qualcuno che non ha l’assicurazione sanitaria?”. Alla risposta affermativa di quasi tutti i presenti sbotta “Aveva ragione Michael Moore (in riferimento al documentario di denuncia Sicko, ndr)..Anche se non avete l’assicurazione, vi curiamo lo stesso..Contro il potere!”. Il tutto in America è andato in onda su Fox, di proprietà del conservatore Rupert Murdoch, che alle elezioni sostiene il Partito Repubblicano, ma che con questo episodio ha involontariamente dato una mano a quello democratico.

Di grande respiro i temi eterni.
Come l’Edipo sofocleo, Dr House assurge a modello dell’uomo che fonda l’agire sulla propria razionalità, sulla capacità di congetturare l’invisibile dal visibile, di esaminare il reale, di interpretare l’universo dei segni per trarne un significato intelleggibile. Ma è anche paradigma tragico dell’esistenza, marchiato da una zoppia che lo colloca al di sotto e al di sopra della normale misura umana. Sa perché soffre (prima di essere un medico, è innanzitutto un malato), soffre perché sa. Proprio perché conosce - può essere perfino emblema dell’hybris (ovvero il sapere che infrange il suo limite), ma anche del neopositivismo in un mondo traboccante d’incertezza - è condannato all’infelicità.

Tanto che, sempre nel quinto episodio della quarta stagione, afferma “Il segreto della vita non è ridurre l’infelicità, ma mantenerla al minimo”.
Quella di House è una battaglia quotidiana contro un destino di morte (che nella prima stagione prova a strappargli Foreman, nella seconda duella direttamente con lui). Battaglia giocata sicuramente ad armi impari. Ma vede House tenere testa - puntata dopo puntata - al nemico, bere fino in fondo il calice della sua sciagura e portare su di sé il male del mondo.

Elena Redaelli

NB Materiale non riproducibile perché depositato (tratto dalla tesi di laurea di Elena Redaelli)

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