blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Cartoons on the bay, appello contro lo stupro autorizzato in Afghanistan

Elena Redaelli avatar Sabato 4 Aprile 2009, 04:07 in Inchieste di Elena Redaelli

disegno_-_cantone1.jpg

 

Cartoons on the Bay, appello contro lo stupro autorizzato in Afghanistan.
Il governo afgano presieduto da Hamid Karzai ha recentemente votato una legge che obbliga le donne ad avere rapporti sessuali con il marito e impedisce loro di cercare lavoro, istruirsi o farsi visitare da un medico, senza aver prima il permesso del consorte. Di fatto la legge legalizza lo stupro del marito nei confronti della moglie in quanto vieta a quest'ultima di rifiutarsi di avere rapporti sessuali con lui. Cartoons on the Bay, il Festival internazionale dell'animazione televisiva e multimediale - quest'anno giunto alla sua 13esima edizione - venerdì ha visto l'intero mondo dell'animazione schierarsi contro lo stupro autorizzato in Afghanistan.

Da Enzo D’Alò a Vincenzo Cerami, da Caterina D’Amico (Rai Cinema) a Liliana Cosi (étoile della danza) un coro unanime: è senza dubbio discriminante.

Anna Laura Cantone, l’illustratrice del cartone animato ‘Pipi, Pupù e Rosmarina’ di Enzo D’Alò e Vincenzo Cerami hanno quindi deciso di firmare un disegno ideato appositamente, che rappresenta un segno tangibile della protesta. Nel disegno è stata raffigurata una ‘superdonna’.

 

“Ci sono Paesi dove ancora oggi i diritti delle donne sono allo stato embrionale - spiega Alba Calia, Vice Presidente di Rai Trade - e i cartoni animati posso rappresentare uno straordinario veicolo per comunicare messaggi positivi, modificare anche se in piccola parte gli atteggiamenti discriminatori oggi presenti”.

Il richiamo all’uguaglianza fra i sessi è nelle parole di Liliana Cosi, étoile della danza e Presidente della Compagnia di Balletto Classico Cosi-Stefanescu di Reggio Emilia, presente a Cartoons per la case history su Danza con Vanessa: “Uomo e donna hanno due ruoli diversi nella società ma complementari in tutto, senza la parità fra loro la stessa umanità non potrebbe sopravvivere. ‘Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te’ è un insegnamento che accomuna tutte le religioni e, oltre ad essere una regola di civiltà, è soprattutto una regola di sopravvivenza per tutto il genere umano”.

Le fa eco Enzo D’Alò, arrivato a Rapallo per presentare il suo ‘Pipi, Pupù e Rosmarina’: “Finalmente, nel mondo, lo spazio delle donne sta acquistando sempre più velocemente peso. Noi dobbiamo incoraggiare questa ‘onda’, fare in modo che le donne si approprino con la loro fantasia di spazi sempre maggiori per abbattere l’omologazione esistente. L’animazione è un mezzo per comunicare con facilità lo stravolgimento e la rottura delle barriere”.

E’ di Caterina D’Amico, Amministratore Delegato di Rai Cinema, la riflessione sul ruolo della donna in Occidente: “Questa notizia mi sconcerta e mi induce ad una riflessione generale sul ruolo della donna rispetto all’uomo. La legge approvata in Afghanistan è un fatto gravissimo che va assolutamente condannato, non credo però che in Occidente esista un’effettiva parità tra uomo e donna: leggiamo di padri che segregano le mogli e le figlie per anni, di uomini che perseguitano le ex-compagne con lo stalking, di tanti gravi fatti di violenza domestica. Il vero problema è che c’è una parte della mentalità maschile che non riesce ad evolversi e che il sentimento degli uomini che si ritengono padroni delle moglie e delle figlie è duro a morire anche in Occidente, mi sembra insomma che le donne siano molto sole anche qua.”

“E’ una legge, quella ‘talebana’, che purtroppo non ci sorprende. – dice Vincenzo Cerami, poeta, scrittore e sceneggiatore - ci dice quanto ancora sarà lunga e sanguinosa la guerra di liberazione della donna, in quei territori, ma anche in gran parte del pianeta. Ci siamo illusi pensando che con la globalizzazione e gli scambi internazionali crescesse la civiltà e si radicassero i valori della Carta dei diritti umani scritta sessanta anni fa. Questa legge di Karzai ci deprime e ci preoccupa: ancora una volta la speculazione politica e la strumentalizzazione religiosa calpestano la dignità e l’integrità della donna”.

POST IN PROGRESS: AGGIORNAMENTO

Il presidente afghano Hamid Karzai ha ordinato UN'urgente revisione della legge che legalizza lo stupro all'interno del matrimonio e proibisce alle donne di uscire senza il permesso del marito. Una legge che è stata definita «talebana» dagli attivisti per i diritti umani e ha provocato forti proteste da parte dell'Onu e della comunità internazionale. Pur annunciando la modifica della legge, Karzai ha affermato in una conferenza stampa a Kabul che «Le preoccupazioni dei nostri alleati e della comunità internazionale sono comprensibili, ma possono essere dovuti a una traduzione imprecisa o a un'errata interpretazione della legge».
I critici hanno affermato che il presidente Karzai ha firmato in fretta la legge allo scopo di garantirsi l'incerto voto della comunità sciita - determinate per la vittoria - nelle cruciali elezioni del 20 agosto.
1
1
07 Apr 2009
alle 00:44

Carta Verde

Bha..che strana gente

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere