Il gossip TV cucinato da una under 30 ;)
Lavorano nell'ombra, ma per una sera i riflettori si sono accesi soltanto su di loro: i doppiatori.
Al Teatro Ariston di Sanremo si è tenuta l'11esima edizione del Festival nazionale del doppiaggio, con la direzione artistica del critico Claudio G. Fava e
l'organizzazione di Paolo Bruno Astori.
Premiate le migliori voci maschili e femminili della Tv e del cinema:
Pino Insegno ha ricevuto la targa alla carriera.
"E' un mestiere straordinario, provocatorio, se perdi un provino tu lo ottiene un altro bravo", ha detto l'attore.
Tranne qualche eccezione, i doppiatori hanno nomi e volti sconosciuti, ma voci inconfondibili sullo schermo, come quella del giovanissimo Alessio Puccio, letteralmente cresciuto insieme al protagonista di Harry Potter, Daniel Radcliffe.
"Ho avuto la prima esperienza di recitazione a sei anni - ha raccontato Puccio - A 8 anni ho doppiato i primi film..e poi si sono ricordati di me".
Doppiare non regala di certo la fama, ma ha le sue gratificazioni:
" E' un lavoro molto bello, che ti dà grandi emozioni e tu a tua volta puoi dare grandi emozioni", ha dichiarato Emanuela Rossi, voce di Michelle Pfeiffer e moglie di Francesco Pannofino, che fa il suo stesso mestiere.
"Il grande doppiatore è quello che trasmette un'emozione tale che il pubblico la ricorda", ha aggiunto Sandro Acerbo, voce del primo Brad Pitt.
"Questa è la mia terra": Roberto Farnesi saluta le fidanzate lolite e si riscatta …
Michelle Hunziker fidanzata con Timothy Snell? Il suo avvocato smentisce
The Oc, dal telefilm alla realtà: Mischa Barton tenta il suicidio
Quarta stagione in crisi d'ascolti, Ugly Betty va in pensione anticipata
Psicodramma ad Amici 9: Enrico lascia il programma per salvare la fidanzata Elena