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IreneGrandi.hits, 14 anni di successi: intervista a Irene Grandi.
Irene, è appena uscito il tuo secondo greatest hits, IreneGrandi.hits, cosa provi a ripercorrere 14 anni di successi?
Irene Grandi
E' molto bello, 33 canzoni di successo non sono poche, è una bella soddisfazione.
E' un progetto discografico che sento anche come nuovo, perché ci sono già cellule del futuro.
Nel secondo disco c'è infatti una parte sul mio presente: due inediti, quattro cover e quattro brani riarrangiati in chiave acustica con sonorità nuove.
Tra i tanti singoli storici qual è quello a cui sei più legata?
Irene Grandi
E' una parola! Ho iniziato la raccolta con Un motivo maledetto, la prima canzone che è uscita alla radio.
Mi piaceva partire con quella, così la mia storia è iniziata.
So che Bum bum è richiestissima ai concerti..
Irene Grandi
Bum bum è molto richiesta, è l'unica canzone ripetuta due volte nell'album, nella prima versione originale e nella seconda nuova.
E' una canzone a cui è difficile rinunciare, quest'inverno farò un live nei teatri, bisognava trovarle la sua veste.
Il video di uno dei due inediti, Bruci la città, è ambientato nel mondo virtuale di Second life
Qual è il tuo rapporto con le nuove tecnologie?
Irene Grandi
Di amore e odio. Amo le tecnologie, Second life rappresenta l'emozione di avere nuovo modo di comunicare musica..ma collegati in albergo, la linea va via, il computer lo dimentichi in macchina.
Da una parte lo amo, dall'altra non è proprio la mia generazione quella del computer.
Bruci la città è incentrata sul grande amoreIl fatto di essere innamorata o meno influenza o ha influenzato la tua carriera artistica?
Irene Grandi
Tendo a separare le due cose, la musica è la prima passione, ha una sua vita creativa, una storia di per sé.
Di sicuro le frequentazioni che ho avuto, i miei amici musicisti e produttori hanno influenzato questo amore per la musica, contaminandomi con il rock, il soul e le versioni acustiche club.
C'e' certo un'influenza, quando sono innamorata mi vedete più tranquilla, serena e pimpante. Sono abbastanza trasparente, quando mi avete visto acciaccata sarà stata magari una storia d'amore problematica, ma nella musica tendo a dividere le due cose.
Solo Buon compleanno era dichiaratamente dedicata a mio marito Alessandro.
Hai iniziato la gavetta nei pub e nelle cantine di Firenze, cosa rimpiangi di quel periodo?
Irene Grandi
E' stato un periodo importante per la mia formazione, non me ne stavo accorgendo all'epoca. Mi sono mancati tanto gli amici delle prime serate, all'inizio soffrivo molto la solitudine e cercavo di divertirmi allo stremo.
Crescendo le cose cambiano, sono rimasta amica con qualcuno dei primi tempi, come della Banda Bardò, di Simona Bencini e Stefano Bollani.
Parlando più dell'Irene privata, so che tra le tue passioni c'è lo snowboard, cosa altro?
Irene Grandi
Amo sì molto lo snowboard, ultimamente mi sono appassionata anche alle macchine d'epoca.
Poi mi piace molto la natura e fare passeggiate, ora che mi sono trasferita dalla città alla campagna.
La tua esperienza a Festivalbar 2004?
Irene Grandi
Mi piaceva tantissimo fare i duetti con gli altri artisti.
Mi sentivo speciale, mi ricordava un po' la vecchia Tv Anni '60 in cui le grandi cantanti facevano da conduttrici e poi le vedevi cantare.
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