Il gossip TV cucinato da una under 30 ;)
E' riuscito appena in tempo vedere la sua Inter vincere la Coppa Italia, lo Scudetto e la Super Coppa italiana. E la sua Italia i Mondiali di Germania. Poi ci ha lasciati.
Si è spento oggi (lunedì) a Milano, all'età di 64 anni, il presidente dell'Inter Giacinto Facchetti, dopo essere stato consumato da una lunga malattia.
Noi giornalisti lo sapevamo già da giugno e avevamo colto la tristezza con cui Civoli e Caressa mandavano i saluti all'ex campione durante le rispettive telecronache mondiali.
Da Tgcom , riporto la carriera di Giacinto.
"Facchetti ha giocato con la maglia nerazzurra dal 1961 al 1978, diventandone una bandiera, e ha vestito per 94 volte quella della nazionale italiana. Dal 19 gennaio del 2004 Facchetti era stato nominato presidente della società di Massimo Moratti. Grande: questo è stato Facchetti per tutta la sua vita.
Grande fisicamente, tanto da mettere in difficoltà per la sua stazza tutti gli attaccanti che insidiavano la sua area di rigore, quella che Helenio Herrera gli aveva affidato insieme al ruolo di terzino. E dire che aveva cominciato da attaccante con la Trevigliese, la squadra della bergamasca dove era nato il 18 luglio 1942.
Nell'Inter entrò nel finale della stagione 1960-1961, debuttando in serie A il 21 maggio del 1961, nella vittoria sulla Roma in trasferta per 2-0 Una vittoria dal sapore amaro per il giovane 19enne: la sua prestazione era stata opaca, ma Herrera credeva ciecamente in lui, e lo definì subito "una colonna fondamentale".
Uno di quei giocatori che pur senza segnare fanno la differenza nelle partite e nelle competizioni incetta di trofei. La "Grande Inter" in cui militava si aggiudicò la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale nel 1964 e nel 1965, e il campionato italiano nel 1963, 1965, 1966 e 1971. Se in nerazzurro i successi sono stati numerosi, in azzurro non furono da meno. Dopo l'esordio, il 27 marzo 1963, i 94 match disputati (secondo solo a Dino Zoff e Paolo Maldini) lo hanno visto vincere gli Europei del 1968 e laurearsi come vicecampione ai Mondiali di Messico 1970. Otto anni dopo, in Argentina, il suo carisma servirà ancora la causa azzurra. Accompagna l'Italia ai Mondiali sudamericani e infonde forza e sicurezza al gruppo. Nello stesso anno, l'addio ai campi di calcio. Passa alle scrivanie, prima come rappresentante all'estero della squadra meneghina, poi, sotto Massimo Moratti, direttore generale.
Dopo la scomparsa di Peppino Prisco ascende al ruolo di vicepresidente. Dal 2004 era stato nominato presidente da patron Moratti. Giacinto Facchetti è sempre stato stimato dal mondo del calcio come uno degli uomini più corretti e onesti: da difensore si era meritata una sola espulsione in tutta la sua carriera".
Ciao Presidente gentiluomo. L'avvocato Peppino Prisco lassù ti starà vicino per tutti noi.
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Sul binomio calciatori-donne dello spettacolo:
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Scusami Elena se ho scritto questi ultimi post inutili.
Beh, dimentichi che Moggi al telefono gli ha dato del "brindellone". Che vergogna
infatti, cmq samuele non ti devi preoccupare se sono un amico, un fidanzato , un parente etc.. tu commenta pure il blog senza farti troppi problemi ;)
per quanto riguarda il caro Giacinto, purtroppo oggi non son riuscito ad andarci, anche perché presumo sia pieno di Personaggi e quindi pieno di polizia che non ti fa avvicinare...credo sia una cosa privata... pazienza. (notare che sui giornali non c'è stato nessun commento di Moggi, Giraudo, Vieri e lerciume vario... mentre il Milan,il Bologna, l'Atalanta, il catanzaro, Il Catania, il Torino, il Palermo e molte altre squadre hanno partecipato commossi alla triste fine di una brava persona...
Povero Facchetti, questo post è servito a tutto fuorché a commentare la sua morte :(((
-" mi sono accorto che è molto intelligente"
ops..davvero? io non me ne ero ancora accorto ;)
Sei il boyfriend, quindi lo devi dire "per contratto" ;)
Non so quanto possa valere il mio giudizio, visto che non la conosco, però Elena mi ha sempre colpito nel suo modo di scrivere il suo blog: scrive con abilità e grande senso critico, sia che si tratti di argomenti seri che frivoli. Mi piace leggere il suo blog e quando posso posto il mio commento.
Il fatto che sia una bella ragazza fa piacere, ma è assolutamente relativo: mi piace quello che scrive, non la devo mica invitare a cena. ^_^
Ti ripeto, caro Andrea, che sei molto fortunato!
Andiamo bene allora ^_^
Peace!
" mi sono accorto che è molto intelligente"
ops..davvero? io non me ne ero ancora accorto ;)
Devo stare attento allora ^_^
più che un commentatore mi puoi considerare un "fan" ;)
P.S.: ma il boyfriend saresti tu? se sì, secondo me sei molto fortunato, perchè la nostra "blogger" preferita è molto bella e, da quando leggo, mi sono accorto che è molto intelligente. (dov'è la faccina dell'omino che si inginocchia e si prostra quando serve? ^_^)
Comunque, meglio che posto commenti più attinenti, in fondo è un blog di critica impostato in maniera professionale.
tu no, ma qualcun'altro si ;)
Considerala una spalla virtuale allora :)
tanto non sono geloso ^_^
ma domani??? a me piacerebbe andarci, solo che domani è difficile..devo studiare!!!!!! tu ci vai?
ps: la spalla del proprio ragazzo è sempre la migliore :P
Ti ringrazio :)
Per fortuna anche il mio ragazzo e la mia migliore amica sono interisti, così possiamo sostenerci a vicenda.
Per tutti i lettori (interisti e amanti dello sport): i funerali saranno mercoledì mercoledì alle 14.45 alla Basilica di Sant'Ambrogio a Milano.
Ti poggio la mia spalla per consolarti, spero ti faccia piacere. :)
Dai che quest'anno farete strage...
Purtroppo quando se ne vanno i grandi uomini è sempre un dispiacere.
Elena, sei interista per caso?
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alle 23:45
Elena
Don't worry :)