Rockpolitik: ecco come Adriano Celentano ha involontariamente dimostrato che il gossip è rock.
Scrivo un post sull'argomento innanzitutto per accontentare un affezionato lettore,
poi per rispettare il manifesto del mio blog, ovvero analizzare il gossip Tv in maniera oggettiva,
e infine perché Rockpolitik è stato il programma che più ha catalizzato l'attenzione di media e telespettatori nel corso del 2005-2006.
Azzardando un ragionamento in forma sillogistica:
- Il gossip è ciò che sta alla base di ogni reality show (vedi i rumors intorno alla possibile entrata di Costantino Vitagliano all'Isola dei famosi 3, poi rivelatisi falsi. La curiosità intorno alla puntata si è creata comunque), ed è anche ciò che alimenta i suoi meccanismi (ad esempio, la Talpa di Italia 1 parla male di tutti con tutti, nel tentativo di far nominare gli avversari più forti).
- Il reality è andato fisicamente e idealmente a influenzare la scaletta di Rockpolitik. Mentre l'one man show
cantava sono stati ironicamente mandati in onda alcuni momenti salienti
dell'Isola dei Famosi, per trasmettere il messaggio che gli
artisti veri non ci sono più. E che i loro scarti si trovano
sull'Isola. Ma, d'altra parte, Celentano ha scelto, come in ogni
reality show che si rispetti, di far iniziare il vero spettacolo di Rockpolitik in seconda/terza serata (vedi l'esibizione di Ligabue, l'imitazione di Bush del comico Croza e via dicendo). Allo stesso modo, gli autori dell'Isola hanno deciso di far entrare in gioco Maurizio Ferrini,
uno dei due concorrenti entrati a gioco iniziato, al termine della puntata. La strategia
in entrambi i casi è ovviamente quella di mantenere desta l'attenzione
del telespettatore.
- Rockpolitik è diventato fenomeno mediatico ancora prima di esserlo, grazie al gossip
delle settimane che hanno preceduto la messa in onda (quando si
discuteva della possibile presenza di Biagi, Santoro e Luttazzi come
ospiti).
Insomma, per me il gossip è rock. Vi ho convinti? Io ci ho provato...
Per un po' di sano gossip, leggete anche:
- Emanuela Folliero e don Antonio Mazzi insieme a Burago...per la solidarietà
- La
Fattoria: Justine Mattera fa pace con Alessia Fabiani..in discoteca.
Testimoni Paolo Limiti e Gaia Bermani Amaral. Assenti Selvaggia
Lucarelli e Clemente Pernarella
- Il dopo Fattoria: Francesco Arca tradisce Jennifer Rodriguez all'Hollywood, Selvaggia Lucarelli depone la penna al vetriolo
- Uomini
e Donne: ancora maretta tra Alessandro Genova e Salvatore Angelucci.
Carla Velli si consola del due di picche di Cristiano Angelucci
all'Hollywood
- Dee-jay Francesco: le notti brave all'Hollywood per dimenticare Aida Yespica..con un bicchiere di Elena Barolo
alle 13:50
Lucifero
Udite Udite !!!
Solo oggi si scopre che alcuni editori, per anni hanno pubblicato il falso basandosi su false dichiarazioni di Celentano e fans. Ricordate il festival rock and roll del 1957 a Milano? Palazzo del ghiaccio ? E' un falso editoriale, pubblicato anche in wikipedia sulla pagina del grande Ghigo, un tiro mancino tipico dei celentaniani. E' falso che Celentano ha vinto quel festival, tutta una farsa. Il festival era una gara per ballerini italiani e francesi, i gruppi musicali erano solo ospiti !!! Andate a vedere la locandina !!! Qui: http://www.ghigo.it.gg/IMMAGINI.htm
Quella volpe di Celentano, oltre ad aver ladrato per decenni canzoni altrui, si fa anche bello con vittorie mai esistite. I fans di quel rammollito dovrebbero sprofondare nella vergogna, fattispecie quelli che scrivono cose vomitevoli sui libri e internet.
Se andate sul sito di Don Backy, cliccate sulla voce - alcune verità -
potete scaricare in pdf una sentenza che ha condannato Celentano e il paroliere Micky del Prete per aver ladrato una canzone a Don Backy . Il mitico Don, non è il solo ad esserci passato, Celentano ha fatto molte vittime in carriera.
Ho ricopiato minuziosamente quello che è scritto sul sito di Don Backy, leggete leggete, e poi andate a scaricarvi la sentenza a http://www.donbacky.it
Don Backy racconta alcune verità:
C'E' UN GIUDICE A BERLINO!!
Con sentenza del Tribunale di Sanremo - presso il quale si è svolta un'annosa causa tra me e Michi del Prete, svolta per attestare la paternità della mia canzone "La storia di Frankie Ballan" - il suddetto Tribunale, ha definitivamente sciolto il 'dilemma', assegnando a me la paternità del brano e condannando il "paroliere del Clan". Del resto era impossibile per il del Prete, vincere, stante il fatto che - a riprova della leicità della mia richiesta - c'è il fatto che la citata canzone era stata da me scritta - e incisa (etichetta Rainbow 45gg. 400/401) a mie spese - ben due anni prima (1960), che la inviassi al Clan quale provino, per esservi scritturato. In tempi - cioè - in cui non conoscevo nessuno dei personaggi che lo avrebbero composto. Il brano fu depositato dal M° Cat...., per mio nome e conto, stante il fatto della mia non ancora avvenuta iscrizione alla Siae. Si convenne pertanto (1962), che sia il testo, che la musica, mi fossero restituite dal precedente depositario (M° Cat....), per passarne la paternità ai nuovi "tutori" (il Clan volle così), Michi del Prete (per le parole) e Detto Mariano (per la musica). Dopodichè incisi le stesse due canzoni su etichetta Clan, sotto la quale furono inseriti i nomi dei due nuovi "autori". Solo per il retro, "Mi manchi tu", fu rifatto interamente il testo dal grande Luciano Beretta e "Mi manchi tu", prese il titolo de "Il Fuggiasco" (con pieno e giusto godimento dei diritti letterari da parte di Beretta). Converrete quindi che questi due signori, in alcun modo avrebbero potuto scrivere ex novo nel 1962, due canzoni che già esistevano - depositate da altri e incise da me - ben due anni prima.
C'E' UN GIUDICE A BERLINO??
Credo che questa sentenza, possa rappresentare una prova, anche nei confronti del contenzioso che ho con Detto Mariano (per il recupero di ben 42 mie canzoni, da lui firmate per mio nome e conto, per lo stesso motivo), dal momento che egli - così come il del Prete - risulta essere il compositore (parte musicale) delle stesse due canzoni di cui sopra (La storia di Frankie Ballan - Mi manchi tu/Fuggiasco), risultanti scritte, incise e depositate dal M° Cat...., due anni prima di fare la sua conoscenza. L'Italia è davvero uno strano paese dove - a volte - i giudici, prima di cercare di stabilire la "vera" verità, si affidano alla burocrazia delle carte! Quale prova migliore di questa per stabilire la paternità di una canzone? Non c'è bollettino che tenga, anche se documento ufficiale (a volte - come nel mio caso - firmato solo per soddisfare esigenze di praticità). E quale prova migliore per stabilire che questa è stata la prassi seguita anche in seguito per tutte le altre MIE canzoni, fino al momento in cui non mi sono iscritto? Quale prova migliore, che la testimonianza dei due funzionari Siae (dott. Proja e rag. Fiocco), presso i quali ci recammo (io e il Detto), proprio per cercare una formula che consentisse a lui di restituirmi le canzoni? So che il Detto adduce motivazioni diverse riguardo a quella visita. E allora - mi chiedo - perchè il sig. giudice, per amore di verità, non decide sua sponte, di interrogare nel merito, i due citati signori? A che serve l'Appello, se poi in questo grado non si fa che ribadire la sentenza del I°, senza ammettere - per l'appellante - le prove testimoniali? Domande da profano. Resta alta e chiara, la sentenza del Tribunale di Sanremo, che ha fatto, delle prove inconfutabili, le armi per giungere alla verità. A disposizione per qualsiasi confronto. Grazie per l'attenzione. Don Backy.
Caro Adriano, ne sapevi niente tu? Adesso che sicuramente ti starai godendo quei trenta denari riscossi dalla Rai per i tuoi sermoncini sull'onestà, sulla lealtà, sull'amicizia ecc. ecc. ti ricordo semplicemente che il sassolino che non pesava per niente sulla coscienza a 20 e a 30 anni, finirà per diventare un masso insopportabile con l'avanzare dell'età. La verità - come vedi - alla fine viene sempre a galla e chi ha cercato di camuffarla, ne viene travolto. Da buon pastore evangelico - quale sei - mi pare ancora strano che tu non ti sia mai dedicato a cercare di recuperare l'unica pecorella smarrita (io), invece di stare come un caporione, a indicare la retta via a quel gregge belante, che 'sembra' pendere dalle tue labbra. Se ci sei, batti un colpo prima che sia troppo tardi (tutti i tuoi beni, non ti seguiranno, e tu dovresti saperlo bene) e di' una parola di verità sugli squallidi traffici che hanno riguardato le mie (e anche le tue) canzoni, firmate da Detto Mariano, che aveva partecipato a esse soltanto con la sua firma sui bollettini Siae.