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"Il supermercato" della premiata ditta Enrico Bertolino- Angela Finocchiaro

Elena Redaelli avatar Giovedì 24 Agosto 2006, 17:55 in Auditel, Curiosità, Personaggi, Sit com, Television di Elena Redaelli

Un prodotto innocente dagli effetti laceranti. Ecco come definirei Il supermercato, dal 2 settembre in onda ogni sabato alle 13.40 su Canale 5. La sit-com vede protagonisti Enrico Bertolino e Angela Finocchiaro, ed è la storia di una famiglia alle prese con la direzione di un piccolo emporio, il Biagio market.

Bertolino Lui (Bertolino) è convinto di essere proprietario de La Rinascente, lei (Finocchiaro), sua moglie, chiamata a sostituire una commessa in maternità, si rivela tra i due la vera commerciante.

Il comico è infatti talmente preso dalle strategie di marketing da non riuscire a stare dietro all'attività in maniera realmente produttiva.
Paradossalmente (gli autori di fiction e sit-com non me ne vorranno, specie dopo il mio post su come si creano le fiction a tavolino), sono state proprio delle ricerche di marketing ad evidenziare la fragilità del programma, dopo che alcune puntate pilota sono state visionate da un pubblico selezionato (proveniente da diverse parti d'Italia).

Dai test è emerso che Bertolino, la cui comicità è frutto della caricatura del milanese doc, abbiaAngelafinocchiaro1 creato nel pubblico del Sud una certa insofferenza (la cosa è da ricollegare al risentimento del Meridione nei confronti del leghismo. E' frutto dell'analisi, non un mio parere personale).

L'idea alla base della sit-com, pensate, era invece opposta: fare il verso al milanese. Tale reazione da parte del pubblico del Sud si spiega con il fatto che spesso i prodotti televisivi scatenano in noi emozioni derivanti da un vissuto profondo, che vince sul razionale.

Sarà forse per questa ragione che spesso non sappiamo spiegarci perché un film o una fiction a un certo punto ci abbiano costretto a cambiare canale?

Stesso rischio di insofferenza da parte del pubblico, a mio avviso, ha corso la minifiction Un ciclone in famiglia, con la coppia Boldi-Mattioli. In questo caso, però, gli autori sono corsi ai ripari, introducendo appunto la figura di Mattioli, la caricatura del romano con la testa per aria, ma bravo e simpatico, che insegna al milanese come stare al mondo.

Il supermercato nelle puntate test dello scorso anno ha avuto un discreto ascolto, tanto che la sit-com è stata spostata in una posizione del palinsesto meno defilata: dal 2 settembre su Canale 5 tutti i sabati alle 13:40 subito dopo il Tg5.

Che il marketing abbia ragione?

Quando il marketing infesta la fiction

Un ciclone in famiglia 2 si è Lost

9
9 commenti
9
26 Gen 2007
alle 16:18

Illy

Per me Pippo è The Best!!
Diventerà un grande VIP!

8
15 Ott 2006
alle 19:59

christian

Bravi io sono fratello e posso dire che un fans club di pippo non é un vero fans club senza avere come presenza suo fratello e sua nonna. datemi notizie.
ciao

7
09 Ott 2006
alle 18:35

Loredana

Brava Carlotta!
Anche io sono una grande ammiratrice di Pippo!

W Lorusso!!

6
28 Set 2006
alle 16:39

Carlotta

Grande lode a Bertolino Finocchiaro ed alla Fiction. Grande elogio anche alla piccola parte del nostro attore preferito (sono del suo Fan Clib) Pippo Lorusso che ha impersonato il Poliziotto "imbranato".
Lode, lode, lode!

5
11 Set 2006
alle 01:11

Elena

Perfettamente d'accordo con te sulla qualità della fiction in Italia :)

Peccato solo che non abbia Sky e che i serial americani debba guardarmeli con anni di ritardo sulla Tv generalista

4
11 Set 2006
alle 00:50

matteo

l'atra sera mi è andata di traverso la cena guardando I CESARONI, sabato il pranzo con IL SUPERMERCATO: girati da impediti, scritti da analfabeti dello humor e "detti" (Helen Mirren recita!) da poveri attori che fanno quello che ci aspettiamo che facciano, senza mai sorprenderci con dei guizzi. Ma la colpa non è degli attori. Le fiction sono dirette e scritte male. Non una inquadratura pensata per più di 10 secondi, non una battuta intelligente.
Credete che tutto il pubblico che vi segue sia fatto da idioti? Offendete pure le massaie di Canicattì che godono invece a sentire quello che si dicono LE CASALINGHE DISPERATE.

Bandite dei concorsi e cercate Registi (non manovalanza) e Autori (non raggruppatori di parole).
E' davvero osceno e volgare continuare a propinarci robaccia simile! Se la commedia non la sappiamo fare in Italia adesso, è meglio lasciar perdere. Dove sono gli ingegni caustici e arguti di un tempo? Se ci fate vedere UNA MAMMA PER AMICA, WILL & GRACE, ALLY MCBEAL & CO, non potete più tornare indietro. Dovete proporci prodotti italiani simili e all'altezza di quelli stranieri, come fate con RIS o DISTRETTO DI POLIZIA. Altrimenti, rimbambiteci coi reality… ma lasciate la commedia a quelli che la sanno fare: gli inglesi e gli americani. Alzate il livello o ci costringerete a fare l'abbonamento a SKY!

3
11 Set 2006
alle 00:50

matteo

l'atra sera mi è andata di traverso la cena guardando I CESARONI, sabato il pranzo con IL SUPERMERCATO: girati da impediti, scritti da analfabeti dello humor e "detti" (Helen Mirren recita!) da poveri attori che fanno quello che ci aspettiamo che facciano, senza mai sorprenderci con dei guizzi. Ma la colpa non è degli attori. Le fiction sono dirette e scritte male. Non una inquadratura pensata per più di 10 secondi, non una battuta intelligente.
Credete che tutto il pubblico che vi segue sia fatto da idioti? Offendete pure le massaie di Canicattì che godono invece a sentire quello che si dicono LE CASALINGHE DISPERATE.

Bandite dei concorsi e cercate Registi (non manovalanza) e Autori (non raggruppatori di parole).
E' davvero osceno e volgare continuare a propinarci robaccia simile! Se la commedia non la sappiamo fare in Italia adesso, è meglio lasciar perdere. Dove sono gli ingegni caustici e arguti di un tempo? Se ci fate vedere UNA MAMMA PER AMICA, WILL & GRACE, ALLY MCBEAL & CO, non potete più tornare indietro. Dovete proporci prodotti italiani simili e all'altezza di quelli stranieri, come fate con RIS o DISTRETTO DI POLIZIA. Altrimenti, rimbambiteci coi reality… ma lasciate la commedia a quelli che la sanno fare: gli inglesi e gli americani. Alzate il livello o ci costringerete a fare l'abbonamento a SKY!

2
25 Ago 2006
alle 17:04

Elena

Grazie mille Samuele :) Comunque sul difetto originario della sit com gli autori sono già intervenuti, per cui il rischio flop sarebbe scongiurato.

A proposito, un avviso per tutti i lettori:

il blog è in manutenzione straordinaria causa migrazione su nuova piattaforma, Movable Type.
Le pubblicazioni riprenderanno regolarmente (si spera) lunedì 28 agosto.

A presto!

1
25 Ago 2006
alle 04:26

Samuele

Vedrò la sit-com poi potrò giudicare, ma da questa analisi posso già capire il perchè del mezzo flop.
Il sistema milanese-romano (o napoletano) in ambito nazionale funziona da anni, limitarsi al solo milanese o al solo romano non da lo stsso effetto, ma genera fastidio.
Sono sempre convinto, ma qui è un parere personale, che il cabaret dovrebbe essere solo regionale (teatri e locali) e non in tv. Il cabaret è difficile, ma recitare è un altra cosa: la sit com ha per protagonisti un attrice comica (e fin qui va bene) ed un MONOLOGHISTA (neanche cabarettista perchè quando fa cabaret non costruisce un personaggio ma fa il cabaret di se stesso sui fatti di cronaca).
Bertolino è bravissimo in questo, è bravo a condurre, ma recitare non fa per lui.
Ripeto, vedrò e poi giudicherò.
Elena, sono sempre più convinto dal tuo modo di scrivere che sei una ragazza molto intelligente con grande senso critico (si vede che ci metti passione in quello che fai); cavolo, sei bella ed intelligente, non ti manca niente ^_^
Vabbè, dopo la sviolinata delle 4:00 di mattina è meglio che vada a dormire ^_^
Buona notte Ely!

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