Il gossip TV cucinato da una under 30 ;)
Il Biscione d'estate non riposa, così come Michela Coppa e Caroline Ayrolle, due letterine di Passaparola.
Il risultato del connubio sono sperimentazioni televisive ai limiti dell'orrido: il game show Roba da ricchi.
Ho avuto l'occasione di assistere alla puntata zero del programma (termine con cui, tecnicamente, si intende la puntata pilota, che non andrà mai in onda, ma che sarà visionata da chi di dovere) esattamente un anno fa. Il conduttore era un emozionatissimo Peppe Quintale, mentre a fargli da spalla come opinionista vi era il prezzemolino Raffaello Tonon, vincitore della seconda edizione della Fattoria.
Al gioco partecipavano otto famiglie, che per accedere alla sua seconda fase dovevano rispondere a domande del tipo "Il sultano del Brunei quanti bagni ha a casa sua? 50, 500 o 1000?"
Il numero dei partecipanti veniva sfoltito attraverso altri quiz demenziali, per poi giungere alla famiglia finalista, che andava a contendersi il premio con quella vincitrice dell'ultima puntata del game show.
La famiglia in questione, composta da padre (Bruce Willis in versione attempata), madre (over 50, ma ancora con velleità da letterina), e figli (due gemelli, vestiti con magliette che sembravano cartelloni pubblicitari - D&G, Rich&famous, e via dicendo), direttamente dal cuore della Ciociaria, secondo gli autori del programma doveva un po' rappresentare il prototipo di quella ideale: figli mammoni, marito vitellone geloso, moglie che a casa fa tutto lei (d'ora in poi li indicherò come i signori G.).
I signori G. partecipavano alla fase finale del gioco ufficialmente in diretta da Capri, reduci da una settimana in yacht nientemeno che in compagnia di Raffaello Tonon (il soggiorno spettava loro per avere vinto la precedente puntata).
Ufficiosamente, invece, erano in collegamento da uno studio di Cologno Monzese.
Il cuore del programma non era tanto il quiz, quanto il mostrare ai telespettatori come una famiglia "tipica" italiana potesse vivere una settimana da Vip (a Capri la moglie veniva infatti portata a cena da Danny Quinn, il marito aveva a disposizione una massaggiatrice ufficiale, i gemelli firmavano autografi alle giapponesi).
Ovviamente, avendo il quiz anche una morale, dopo una settimana i signori G. si rendevano conto che quella era sì vita da nababbi, ma che a contare davvero era il volersi bene e lo stare uniti. Scusate, mi asciugo una lacrima.
Per la cronaca il povero Tonon, che per fortuna sapeva supplire con la sua parlata forbita e fluente ai vuoti di memoria del presentatore, ha dovuto tirare fino a mezzanotte inoltrata, attanagliato dai morsi della fame.
Voi lo guardereste mai un programma così? Io eviterei volentieri.
Dimentivavo la fase clou della trasmissione: una sfilata succinta di tutte le mamme delle famiglie in questione e uno spogliarello di Caroline Ayrolle, per l'occasione del game show riproposta in versione hostess insieme alla sua collega Michela Coppa.
Sulle letterine di Passaparola leggi anche Le grandi manovre: un vademecum per diventare famose
arghhhh..io nn biasimo mediaset...è una rete commerciale...non credo ragionino sulla "qualità" di un prodotto, ma sul suo aspetto "commerciale"...di ascolti e quindi di introiti pubblicitari....chi biasimo invece è chi partecipa a questi giochi, fiere dei luoghi comuni e di una tristezza inenarrabile come ha puntualmente descritto la ns affascinante e sempre bravisima elena.. (ps..non fraintendetemi..non giustifico mediaset che reputo la vera responsabile della svolta negativa che la tv ha preso in questi ultimi anni)
@Vale, non ho idea di che fine abbia fatto, pensa che volevano destinarlo alla prima serata di Canale 5!
Secondo me, al di là della bruttezza e della banalità dell'idea su cui si regge il format, non era molto sviluppabile. Funzionerebbe con famiglie veramente simpatiche, ed è più facile trovarle tra i figuranti che tra la gente normale.
@mikadosaim: carissima, spero mai! :) Anche perché a decidere (ufficialmente, poi ufficiosamente non so) è Piersilvietto. Un capo moolto simpatico, direi. Mi ha poi veramente conquistato come ha tenuto testa a Costanzo..
@Luke: grazie mille per il complimento! Effettivamente nei tempi di magra mi devo un po' industriare per far campare il blog, ma vedo che anche tu lo fai altrettanto bene con il tuo ;)
Dai reality mi sono disintossicata a tempo record, spero arrivi presto la nuova stagione tv. Un saluto a te!
Devo farti i miei complimenti, Elena. Hai saputo dare un'impronta creativa a questo blog dimostrando che non campa di reality (non che prima lo fosse, ma sono proprio questi periodi amorfi e sperimentali a tirar fuori la forza di un blog al di là della facile attualità). Apprezzo molto queste inchieste inedite e ti leggo cn molto interesse. Un saluto!
Pure io non lo vedrei mai! Solo mi chiedevo perché è stato cestinato! Vuol dire che qualche volta il loro cervello funziona...purtroppo sono poche le volte! :(
No no, io non lo vedrei manco pagata... spero lo abbiano cestinato! Mi spiace per te che ti sei dovuta sorbire questo spettacolo agghiacciante... quand'è che farai parte dei capoccioni che alzano o abbassano il pollice per decidere le sorti di questi quiz?!?
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alle 19:22
andrea
lo studio ufficioso in realtà era l'anticamera dello studio dove stavamo noi...
inoltre posso dire solo che per stare bene e volersi bene non è necessaria una barca yacht da 18 metri,... ma una da 23!!! ;) scherzo ovviamente...la buttano semrpe sul ricchi-antipatici,poveri di sentimenti e popolari-simpatici,che si vogliono bene e felici... ma basta!!!!!
anche le persone agiate possono essere felici! amare e stare vicino ai propri cari!!!! finiamola con questi stereotipi alla YUppies anni '80!!!!
si cmq il rpogramma era veramente povero di contenuti, in confronto il emrcante in fiera è un quiz d'alto livello ;)