Santoro e il Ciampi equivocato: "Il problema non sono i reality"
Pubblicato da Elena Redaelli alle 12:49 in Reality
Carlo Azeglio Ciampi accusa la Tv di essere irresponsabile e tutti immediatamente pensano a un suo riferimento implicito ai reality show.
Dandosi però pena di ascoltare l'intero intervento del Capo dello stato a Cremona, si scopre che non solo il Presidente della Repubblica non parla di reality, ma che addirittura il suo richiamo è rivolto ai genitori, i quali abbandonano i figli davanti alla Tv.
Sul tema del Ciampi equivocato si è costruita la puntata di Matrix di ieri sera, mercoledì.
Tra gli ospiti chiamati a risollevare gli ascolti del talk di Enrico Mentana (che ieri si trovava a duellare con un Bruno Vespa agguerritissimo, Porta a Porta è stata infatti teatro dell'addio di Rita Pavone allo spettacolo), vi erano Giorgio Gori, Barbara D'Urso (prossima a condurre La Fattoria, ma bocciata per il Grande Fratello), Michele Santoro (sul cui rientro a febbraio su Rai 2 il Cda della Rai è diviso) e Loredana Lecciso ex furiosa in collegamento da Foggia.
Michele Santoro ha espresso un'opinione che personalmente condivido.
"Il problema non sono i reality, ma quello che non c'è in Tv - ha detto - I personaggi dell'Isola sono sfruttati da tutte le altre trasmissioni, che altrimenti non saprebbero di cosa parlare. Io su Rai 2 vorrei fare un programma di realtà. In Tv dovrebbe esserci insomma spazio per tutti, sia per i reality che per gli altri generi".
"La prima edizione di un reality la guardo sempre con molta attenzione - ha continuato Santoro - e questo per interesse. Per quanto riguarda il successo di Rockpolitik, abbiamo assistito a una rivolta del pubblico contro la Tv che c'è, una Tv che spalma i reality su sei reti - su sei - e anche sul Tg della sesta (è un riferimento a Studio Aperto, ndr).
Giorgio Gori, produttore dell'Isola dei famosi, si è trovato d'accordo con Santoro.
"Il problema è il contenuto dei reality che tracima e che deborda a tutte le ore - ha dichiarato - Lo si fa con la falsa coscienza di parlarne male per coprire la mancanza di idee".
Era insomma un po' quello che dicevo io su Striscia e Studio Aperto, ed è il cardine su cui costruisco TvBoomerang.







1. Matteo Failla, Giovedì 8 Dicembre 2005 ore 13:51
Non è che "tutti" hanno equivocato, piuttosto "tutti" leggono l'Ansa (http://teledicoio.blogosfere.it/2005/12/ciampi_e_tele_d.html).
Se poi il pensiero di "tutti" è andato subito ai reality un motivo ci sarà... e a guardar bene è anche un ottimo motivo
2. Elena, Giovedì 8 Dicembre 2005 ore 14:02
Ciao Matteo, in realtà non mi riferivo a te, ma era una cosa in generale. Io ad esempio ho letto l'articolo su Repubblica e mi sono messa a ridere: c'erano solo commenti alla notizia, e dell'intervento di Ciampi erano riportate pochissime frasi. Anche il titolo non era un virgolettato delle sue dichiarazioni..
3. carmen, Giovedì 8 Dicembre 2005 ore 14:25
giusto il problema non sono i reality ma l'intera televisione che non trasmette più valori mentre dall'altra parte i genitori abbandonano i figli alla tv, alla scuola, alle palestre, delegando spesso il loro ruolo. Non è normale che l'ultimo terremoto con 60000 morti sia stato sottotaciuto a favore della saga Albano Lecciso. Alla fine volente o nolente anche nei programmi di intrattenimento la tv comunica, ed educa. In Italia più che altro diseduca.